Nell'aria V (Christina Kubisch: On Air)

Giovedì 11 marzo alle ore 18.30 nello spazio espositivo di e/static in via Parma 31 a Torino, Christina Kubisch presenterà il suo ciclo di installazioni sonore intitolato alternativamente "On Air" o "Magnetic Air", che venne allestito in diverse città europee negli anni '80. Si tratta di uno straordinario percorso attraverso l'aria, il suono e lo spazio realizzato negli anni dall'82 all'86 presentato ora in un nuovo allestimento multimediale, organizzato in collaborazione con dieSchachtel di Milano. Nell'occasione verrà presentato il multiplo realizzato dall'artista in 99 esemplari e uno speciale CD audio+multimedia che documenta il lavoro nella maniera più completa, così come venne installato nel borgo medievale di Gargonza nel 1984.
Christina Kubisch è una delle più importanti artiste tedesche contemporanee. Nata nel 1948 a Bremen, ha cominciato la sua carriera di compositrice in Italia nel 1973, studiando con Franco Donatoni a Milano e con Mauricio Kagel a Darmstadt, e seguendo i corsi di musica elettronica al conservatorio di Milano. In ambito artistico ha realizzato sculture ed installazioni sonore utilizzando particolari tecniche quali l'induzione magnetica per realizzare opere che esplorano le possibilità del suono in rapporto con la luce e lo spazio. Il suo lavoro è stato esposto in vari musei e gallerie internazionali, quali la Biennale di Venezia (1982), Documenta VIII, Kassel (1987), Ars Electronica, Linz (1987), Biennale di Sydney (1990) Donaueschinger Musiktage (1993 und 1997), Sonambiente, Berlino (1996), In Medias Res, Istanbul (1997), Sonic Boom, London (2000), Visual Sound, Pittsburgh (2001), Sounding Spaces, Tokyo (2003).

ON AIR
"On air" è un ciclo di installazioni, realizzate in Europa e in Italia nei primi anni '80, che esaminano la relazione tra l'ambiente e il suono attraverso l'utilizzo di cavi ad induzione magnetica e speciali cuffie, capaci di creare una perfetta sintonia tra la musica e lo spazio. "...Anche se la nostra realtà d'ascolto è sferica, in generale il nostro modo di ascoltare è frontale: un confronto tra chi suona e chi ascolta, tra podio e poltrona. Ho lasciato le sale da concerto per cercare ambienti nuovi per la musica. Luoghi, dove si può ascoltare muovendosi liberamente nello spazio. Luoghi dove lo spazio sonoro stesso diventa elemento fondamentale insieme al musicista e all'ascoltatore. Così sono nati concerti in una foresta, un sottosuolo, una torre, una vecchia fabbrica, cantieri navali, un chiostro; su muri, tetti e terrazze. Ogni lavoro è una composizione diversa, creata per quel luogo. Da qui la necessità di indagare sulla realtà sonora dell'ambiente stesso: conoscerlo, ascoltarlo, viverlo accogliendone le sue vibrazioni. Nascono così vari territori sonori all'interno dei quali distribuisco le singole parti musicali, composte appositamente per loro. Il filo conduttore del suono va inteso in questo caso nel senso letterario: una serie di fili elettrici formano un labirinto elettromagnetico, che viene decifrato dall’ascoltatore con l'aiuto di una cuffia speciale, ideata e realizzata appositamente. Durante il percorso la struttura visiva si trasforma in materia sonora. Nasce così una composizione che apre la possibilità di un mixaggio tra un flusso musicale e un altro, provocato dal libero movimento dell'ascoltatore tra i singoli settori sonori". (C. Kubisch, 1984)

artista/i: 
Christina Kubisch
date: 
11 3 04 - 13 3 04
Luogo: 
e/static, via Parma 31, Torino
Realizzazione curata da: 
Carlo Fossati per e/static
Info: 

011235140 estatic.it