campo volo 5 novembre 2010 (Giovanni Morbin: Lid)

 
- ti dico solo quello che devi sapere. il resto non ti riguarda sono affari miei.
- dodici fasi, eh? e quante ne restano ancora?
- in tutto ce ne sono trentatré.
- se me la cavo altrettanto in fretta con le prossime dodici, mi ritroverò in dirittura di arrivo.
- non è così semplice, te lo garantisco, per quanto tu creda di aver patito finora, non è niente paragonato a quello che ti aspetta.
- gli uccelli mica patiscono. Aprono le ali e via. Se è vero che io ho il dono come dite voi, non vedo perchè non dovrebbe essere facile.
- il fatto è, caro il mio zuccone, che tu non sei un uccello. Sei un uomo. Se vogliamo che tu ti alzi da terra, dobbiamo aprire in due il cielo. Dobbiamo prendere questo maledetto universo e rovesciarlo come un guanto.

(Paul Auster, Mr. Vertigo, Einaudi, 2006)

Progetto Diogene, invitato a curare la quarta edizione di campo volo, ha scelto di collaborare con Giovanni Morbin (Valdagno, 1956). Nel corso degli ultimi anni l'artista ha condotto una ricerca sulla natura di forma e immagine analizzando oggetti comuni come ideale riordino artistico del mondo.
Il dialogo generato con Progetto Diogene ha inizio con una necessità di autoformazione e si dispiega nella condivisione di necessità originarie e metodologie di lavoro.
(Progetto Diogene)

Venerdì 5 novembre 2010, fra le 21.30 e le 23.30, a blank, per il quarto appuntamento di campo volo, Giovanni Morbin presenterà “Lid”. La rassegna di eventi ‘una tantum’, inaugurata, con tre diversi eventi in successione, il 6, il 13 e il 18 dello scorso mese di marzo (realizzati nell’ordine da Alis/Filliol, Ludovica Carbotta e Cosimo Veneziano), presenta così per la prima volta in assoluto un progetto, realmente ‘site specific’, dell’artista veneto, finora conosciuto a Torino soltanto dai visitatori di Artissima, a cui ha partecipato alcune volte negli ultimi anni. In occasione dell’edizione del 2008, la presenza di una sua opera venne presa a pretesto per innescare una polemica del tutto capziosa, volutamente travisando il senso dell’operazione di questo artista che costituisce un caso assai raro, almeno nel panorama italiano, di serietà, passione e lucidità riunite in un’unica persona. Questa volta il risultato dell’intervento di Morbin, come apparirà quella sera ai visitatori, è assai diverso, qualcosa che si potrebbe situare “fra Tiepolo e i Supereroi”, per citare le parole usate dallo stesso autore quando ne parlò con il sottoscritto e con i componenti di Progetto Diogene, il gruppo di artisti torinesi invitato a curare questo quarto campo volo. Trattandosi di un contesto in cui si richiede la presentazione di un’opera inedita (meglio ancora se del tutto nuova) limitandone la fruizione pubblica a quell’unico giorno, per poche ore (due, questa volta) la scelta di Morbin, performer audace e imprevedibile, sempre portato alla provocazione ‘etica’, acutamente motivata, era inevitabile, quasi scontata, rimanendo entro i confini della ricerca artistica contemporanea nazionale. Non ho avuto quindi alcuna esitazione ad esprimere la mia totale concordia con l’orientamento espresso dai curatori.
(C. F.)

artista/i: 
Giovanni Morbin
date: 
5 11 10
Luogo: 
blank, via Reggio 27, Torino
Realizzazione curata da: 
Progetto Diogene
Inaugurazione: 
venerdì 5 novembre 2010 alle 21.30
Info: 

011235140 estatic.it progettodiogene.eu